XXXII Campagna Oceanografica
del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide

La XXXII Campagna Oceanografica è terminata, arrivederci alla prossima !

Una campagna oceanografica è una crociera scientifica in cui vengono raccolti dati, campioni di acqua di mare per la descrizione delle sue caratteristiche fisiche chimiche biologiche e campioni di sedimenti per studi a carattere biologico, geologico e sedimentologico.

Le informazioni su temperatura, salinità, ossigeno disciolto, fluorescenza e trasparenza dell’acqua sono ottenute immergendo una sonda multiparametrica dalla superficie sino a pochi metri dal fondo marino. I campioni di acqua sono invece raccolti con apposite bottiglie che vengono chiuse alle profondità scelte dai ricercatori sulla base dei dati raccolti dalla sonda.

Una volta a bordo della nave i campioni di acqua possono essere filtrati o trattati nei modi più opportuni per garantire la loro conservazione fino al momento delle analisi in Italia. A bordo della nave è infatti possibile fare solo analisi molto semplici che non richiedono strumentazioni complesse.

I campioni di sedimento vengono prelevati con diverse strumentazioni (benna, carotiere, box corer e draga) e trattati dai ricercatori in funzione degli studi che stanno portando avanti. Ad esempio il sedimento può essere setacciato per separare le particelle in base alla loro dimensione, oppure possono essere suddivisi gli organismi che vi vivono in base alla classe di appartenenza.

Negli ultimi anni alle misure puntuali raccolte nel corso della campagna oceanografica si affiancano dati satellitari e dati ottenuti da sensori mantenuti in mare per lunghi periodi su stazioni fisse in profondità, che permettono di monitorare per tutto l’anno alcuni parametri fondamentali come temperatura, salinità, velocità e direzione delle correnti marine.

Myway At Home

Myway è il sistema di navigazione impiegato durante la campagna oceanografica in Antartide. Installato a bordo della motonave Italica, è operativo dal 30 dicembre 2016, quando la nave ha lasciato il porto di Lyttelton, in Nuova Zelanda, per intraprendere il lungo viaggio per la base italiana in Antartide Mario Zucchelli e per effettuare la campagna oceanografica nel Mare di Ross.

Basato su tecnologie web, Myway è stato completamente progettato e sviluppato da ENEA impiegando esclusivamente software opensource. Il sistema registra la rotta della nave, fornisce in tempo reale le informazioni utili alla navigazione, mostra la mappa dei ghiacci e memorizza la localizzazione delle attività scientifiche condotte durante la campagna.

I dati acquisiti, oltre ad essere memorizzati a bordo, sono inviati a terra rendendo possibile la realizzazione di Myway At Home che costituisce una replica del sistema di navigazione di bordo e consente di seguire da terra, in tempo reale, la navigazione della motonave Italica.

Il link che segue consente di "esplorare" Myway e di vedere in tempo pressoché reale le informazioni che sono utilizzate a bordo della motonave Italica per condurre la campagna oceanografica. I menù si attivano cliccando il simbolo    in alto a destra dello schermo, buona navigAzione !!

Jump on board

La XXXII Campagna Oceanografica è terminata, arrivederci alla prossima !

Post cards

24-12-2016 - Porto di Lyttelton, Nuova Zelanda

25-12-2016 - Italica nel porto di Lyttelton

25-12-2016 - Italica, ponte di comando

30-12-2016 - Il comandante Giuseppe Mancino

30-12-2016 - Il capospedizione Nicola La Notte

30-12-2016 - Il comandante in II Diego De Nardi

30-12-2016 - Michele Scaletta, ispettore DIAMAR"

11-1-2017 - Operazioni di carico

30-12-2016 - Uscita dal fiordo di Lyttelton

3-1-2017 - Le onde dell'Oceano del Sud

5-1-2017 - La cintura del ghiaccio

6-1-2017 - Iceberg

7-1-2017 - Campionamento con retino

7-1-2017 - Recupero mooring

8-1-2017 - Arrivo alla base "Mario Zucchelli"

11-1-2017 - Italica vista dalla base

10-1-2017 - Il laboratorio di navigazione

19-1-2017 - Campionamento del fondale marino

Cape Hallet

Un luogo magico, la baia, circondata da vette maestose e solenni, è un sito di grande rilevanza scientifica per studiare le fluttuazioni climatiche avvenute negli ultimi 18mila anni, registrate nei sedimenti del suo fondale.

Campionamento del fondale marino

18-1-2017 - Questi filmati mostrano dei campionamenti del fondale marino compiuti a 600 metri di profondità impiegando un carotiere multiplo denominato multicorer (octopus) e un boxcorer. Le riprese subacquee sono state realizzate dal progetto Graceful.

Il rifornimento

Questo breve filmato è un affettuoso tributo alla motonave OGS Explora che dopo 10 anni ritorna in Antartide. Le riprese sono state effettuate durante le operazioni di rifornimento compiute in prossimità del Mariner Glacier nel Mare di Ross, distante circa 50 miglia nautiche dalla base italiana "Mario Zucchelli". Nel corso dell'operazione, il comandante Franco Sedmak e il capo spedizione Riccardo Codiglia hanno effettuto una visita a bordo di Italica, nel corso della quale hanno incontrato il nostro comandante, Giuseppe Mancino, e il nostro capo spedizione Nicola La Notte con i quali hanno scambiato impressioni e utili informazioni sulle campagne in corso.

Adotta una scuola

L’Enea nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide promuove, in occasione delle campagna antartica, diverse iniziative per la divulgazione dell’operato della comunità scientitifica italiana in Antartide.

In particolare, Adotta una scuola, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, consente agli istituti che aderiscono di seguire la campagna antartica attravervso il racconto e i contatti con un tutor che partecipa alla spedizione. Le scuole che hanno "partecipato" alla XXXII Spedizione sono:

   Andrea
Ho visto la mappa di navigazione, volevo sapere cosa rappresentano quelle macchie colorate che circondano l'Antartide.

Ciao Andrea, quelle macchie costituiscono una "mappa tematica", vale a dire una rappresentazione ottenuta da immagini della terra riprese dai satelliti. In questo caso particolare, il tema trattato è la concentrazione del ghiaccio, i colori ne indicano la concentrazione media superficiale. Questa è la scala della mappa    che puoi attivare agendo sulla lista di destra nella pagina della mappa alla voce Map. Il colore azzuro, per esempio, indica una concentrazione superficiale del 20%, questo significa che nelle aree di questo colore, un km2 di superficie marina è mediamente ricoperto da 200 m2 di ghiaccio.
Stefano


   Scuola Media "E. Gozzi", Camposanto (MO)
Buongiorno Stefano, nell'incontro che abbiamo avuto prima della sua partenza, ci ha detto che Italica non è una nave rompighiaccio, come avete fatto a attraversare la cintura dei ghiacci che separa l'Oceano dal Mare di Ross ?

Ciao a tutti, è vero, Italica non è una rompighiaccio, tuttavia la sua prua rinforzata le consente di navigare anche in presenza di ghiaccio. Infatti, è in grado di fendere le lastre di ghiaccio più sottili e di spostare i blocchi più spessi. Il comandante, basandosi sulle mappe dei ghiacci e la sua consolidata esperienza, ha individuato la rotta migliore per attraversare la cintura del ghiaccio e farci giungere nel Mare di Ross.
Stefano

   Marta
Salve, quest'anno su quali ricerche e studi vi state concentrando? Il sistema MyWay permette di avere anche la previsione delle condizioni adatte o meno alla navigazione? Grazie

Ciao Marta, le ricerche condotte nel Mare di Ross hanno lo scopo di studiare i cambiamenti climatici, cercando di individuarne i meccanismi e le cause. Quest'anno i progetti che partecipano alla campagna antartica sono otto, si va dallo studio degli effetti che il cambiamento del clima sta producendo sugli ecosistemi antartici al prelievo e analisi dei sedimenti marini per ricostruire le fluttuazioni climatiche avvenute negli ultimi 10 000 anni.
Il sistema di navigazione Myway, grazie alle mappe dei ghiacci scaricate automaticamente con continuità dal sito PolarView, consente al Comandante di scegliere la rotta più adatta per attraversare la cintura dei ghiacci e per posizionare la nave durante le attività scientifiche di campionamento.
Stefano

Giornalisti in erba

Gli alunni delle classi 4° e 5° della Scuola Primaria Da Verrazzano dell'Istituto Comprensivo "Quinto Nervi" di Genova, la mattina del 26 gennaio si sono collegati con la motonave Italica per assistere ad una videoconferenza. Di seguito riportiamo il commento finale di un bellissimo articolo che hanno pubblicato sul loro giornalino scolastico MINISCOOP:

È stata un’esperienza particolare, molto emozionante ed interessante vedere degli scienziati in diretta che parlavano solo a noi. Sono stati gentilissimi e per niente snob. Collegarci nel bel mezzo del mare di Ross in Antartide, è stato veramente incredibile!

OBLÒ

  News da Italica

23 febbraio

Arrivederci

La XXXII Campagna Oceanografica del PNRA è terminata, tra qualche minuto gli ultimi ricercatori, il personale logistico e il Capo Spedizione, Nicola La Notte, lasceranno la motonave Italica per il rientro in Italia. Ringraziamo chi ci ha seguito e diamo appuntamento per la prossima campagna, nel frattempo vi lasciamo con l'immagine di Italica nel suo ambiente "naturale".


Il pieno

Verso le undici, ci siamo spostati alla banchine petroli e poco dopo è cominciato il rifornimento. Saranno imbarcate circa 500 tonnellate di combustibile e le operazioni dureranno fino all 20 di questa sera, poi Italica riprenderà la via del mare.


L'alba

Le attività a bordo di Italica sono cominciate molto presto, in poche ore bisogna prepararsi per il prossimo lungo viaggio. Ultimi spostamenti di container, una revisione al motore e la messa in sicurezza di tutti i materiali e dei preziosi campioni raccolti durante la campagna oceanografica scandiranno la giornata di oggi.


22 febbraio

Un'altra notte in porto

Seconda notte di Italica nel porto di Lyttelton. La giornata è stata scandita dalle attività di chiusura dei laboratori e dai preparativi per l'imminente viaggio verso l'Italia che si concluderà a Ravenna tra circa 40 giorni. Domattina presto, la nave si sposterà al molo carburanti per rifornirsi del combustibile necessario per il viaggio.


21 febbraio

Wharf seven west

Guidata dalla pilotina, Italica è entrata nel porto di Lyttelton. Ora è ormeggiata al molo 7 ovest, in attesa delle operazioni doganali che si svolgeranno domani mattina. Sarà la prima notte non cullata dalle onde e con gli oblò aperti.


Terra!

Sul far del tramonto, all'orizzonte è apparsa la Banks Peninsula, in un'atmosfera resa suggestiva dall'incombere di basse nuvole. Dopo 52 giorni di navigazione, Italica sta rientrando nel fiordo di Lyttelton dove questa campagna oceanografica è cominciata.


Torna il sole

Da questa notte stiamo navigando nel tratto di oceano che bagna l'isola del Sud della Nuova Zelanda. Questa mattina è tornato a splendere il sole e un vento di 25 nodi che spira verso terra e increspa il mare di spumeggianti onde. Tra qualche ora saremo in vista della Banks Peninsula, il promontorio dove si trova il porto di Lyttelton


19 febbraio

L'ultimo lancio

Al passaggio del 53°parallelo Sud, è stata lanciata una boa Nova Float che farà parte di Argo, un insieme di boe robotiche che vanno alla deriva in tutti gli oceani e mari del mondo ad una profonditá di circa 1000 metri. Il progetto, che riunisce oltre 30 paesi, mira a rivoluzionare la raccolta di informazioni fondamentali dagli strati superiori, importanti a livello climatico, degli oceani di tutto il mondo. La boa scenderà in profondità per raccogliere i dati mentre è trasportata dalle correnti profonde. Periodicamente risalirà in superfcie per trasmetterli a terra tramite una connessione satellitare.


Nebbia

Il vento e le onde sono meno intensi di ieri, Italica procede così più veloce verso la meta. Il cielo è ancora coperto, l'umidità è al 100% e la temperatura (10.1°C) è scesa al di sotto del punto di rugiada (10.3°C), per questo siamo avvolti dalla nebbia.


18 febbraio

Furious Fifties

Abbiamo superato il 60° parallelo e stiamo arrivando nella fascia dei cinquanta urlanti : i venti che in quest'area soffiano spesso impetuosi da Ovest. Per ora, fortunatamente, la loro intensità non supera i 30 nodi, tuttavia il mare agitato ci costringe a ridurre di poco la velocità.


17 febbraio

Vietato uscire

Puntiamo sempre a nord, verso il porto di Lyttelton. Un timido e piacevole sole ci ha accompagnato per diverse ore del giorno, poi il cielo si è ricoperto di nubi e saldandosi con il mare all'orizzonte. Le onde si fanno più intense e la pioggia ha reso sdrucciolevoli i ponti e i passaggi esterni, il comadante ha proibito le uscite all'esterno.


16 febbraio

Convegno notturno di iceberg

Le condizioni meteomarine ci stanno consentento una rotta di 350° che punta direttamente al porto di Lyttelton. Tuttavia, nella notte, la prima dopo 40 giorni di navigazione, all'altezza del 66°S, un gruppo di iceberg ha costretto Italica ad una breve accostata. Superato l'ostacolo, il comandante ha di nuovo diretto la nave verso il porto di approdo.


Compagni di viaggio

Dopo quasi due giorni di navigazione abbiamo lasciato il Mare di Ross e stiamo affrontando le onde dell'oceano. Fortunatamente le condizioni metereologiche sono favorevoli, il vento è d'intensità moderata e lo stato del mare è di grado 3 (Mosso) della scala Douglas. Per lunghi tratti, ci fanno compagnia degli stormi di petrelli.


15 febbraio

Partiti

All'una del mattino, ora locale, Italica è salpata dalla base "Mario Zucchelli": Tre suoni di sirena, di cui l'ultimo prolungato, hanno salutato la base e segnato l'inizio del viaggio che ha come prima meta il porto di Lyttelton, nel quale contiamo di arrivare dopo una settimana di navigazione nelle spesso agitate acque dell'Oceano Pacifico Meridionale. Le previsioni meteomarine fanno sperare in una traversata relativamnete tranquilla.


14 febbraio

Imbarco

Finalmente, il vento catabatico è diminuito d'intensità, tanto da consentire alla delegazione d'Italica di presenziare alla cerimonia di chiusura della base "Mario Zucchelli". Al termine, è cominciato l'imbarco del personale della base che ha effettuato le operazioni di chiusura e che tornerà in Nuova Zelanda con la motonave.


Catabatico guastafeste

Sfortunatamente, il mare davanti alla base è increspato dalle onde prodotte dal vento catabatico. Per ora, il moto ondoso ha impedito alla rappresentanza di Italica di trasferirsi in base per assistere alla cerimonia di chiusura. Secondo le previsioni, in serata il vento dovrebbe placarsi e consentire così lo svolgersi della cerimonia e l'imbarco del personale della base.


13 febbraio

Stive aperte

Da questa mattina, Italica staziona nel tratto di mare prospicente la base "Mario Zucchelli". Le sue stive sono aperte per consentire l'imbarco dei container e dei materiali provenienti da terra. Le operazione di carico dovrebbero concludersi, mare permettendo, in tarda serata.


12 febbraio

La carota finale

Finito il rifornimento all'OGS Explora, nel tardo pomeriggio è stato effettuato l'ultimo carotaggio con piston corer per il progetto Tracers. Con questo campionamento si concludono le attività scientifiche della XXXII Campagna Oceanografica del PNRA. Ora non ci resta che recarci alla base "Mario Zucchelli" per caricare il materiale e i campioni raccolti dai ricercatori durante la loro campagna estiva sul continete antartico e che saranno trasportati in Italia, nel porto di Ravenna, approdo finale della motonave Italica. Come di consueto, il capo spedizione Nicola La Notte ha partecipato attivamente alle operazioni, che si sono concluse in un clima di generale soddisfazione per il lavoro svolto e i risultati conseguiti nel corso della campagna oceanografica.


Appuntamento all'alba

Questa mattina, alle "prime luci dell'alba", il piatto profilo dell'orizzonte è stato animato da una sagoma inusuale da queste parti: l'incofondibile forma di una nave. È l'OGS Explora, con la quale abbiamo un appuntamento programmato da giorni. Il motivo del rendez-vous è quello di rifornire l'Explora di carburante per consentirle di proseguire la sua lunga campagna oceanografica e ritornare in Italia.


11 febbraio

L'ultimo mooring

Breve sosta in base per sbarcare e imbarcare passeggeri e prelevare le nuove sonde da impiegare nell'ultimo mooring di questa campagna. Dopo una breve navigazione che ha attraversato una zona di mare sferzata dal vento catabatico, che ha raggiunto raffiche di 50 nodi, siamo giunti nel punto di ormeggio del Mooring D che, come indicato dalle previsioni, non era interessato dal catabatico. In poco più di un'ora, le operazioni di messa a mare sono terminate, completando così la "manutenzione" dell'osservatorio marino posizionato nel Mare di Ross, gestito dal progetto Morsea.


10 febbraio

In viaggio verso la base "Mario Zucchelli"

Dopo il posizionamento del Mooring G, ci siamo diretti verso la base, strada facendo abbiamo ripetuto una stazione di campionamento del progetto P-Rose. In prossimità della base siamo stati accolti dal sole e qualche iceberg.


9 febbraio

Riprendono le attività

Come annunciato dalle previsioni, nel primo pomeriggio il vento è notevolmente diminuito d'intensità, consentendo la ripresa delle attività. Dopo aver effettuato due campionamenti con boxcorer per il progetto Tracers, ci siamo diretti nel punto prefissato per la messa a mare del Mooring G. Le operazioni, durate circa un'ora, hanno avuto pieno successo. Buon lavoro, Mooring G !


8 febbraio

Ancora in attesa

Ancora una giornata di pausa in attesa di riprendere le attività, le condizioni meteomarine ci obbligano a prolungare la sosta forzata, il vento soffia ancora impetuosamente con raffiche che superano i 50 nodi e le onde si fanno "sentire". Anche la neve è venuta a farci visita, tuttavia siamo fiduciosi nelle previsioni meteo che annunciano per domani un deciso miglioramento.


7 febbraio

Di nuovo alla cappa

Abbiamo finito il programma del progetto Celeber giusto in tempo per sfuggire al sopraggiungere del maltempo. Ora siamo alla cappa a ridosso della costa in prossimità di Cape Wheatstone. Il vento soffia a circa 45 nodi, con raffiche che spesso superano i 50, pari a circa 90 Km/h.


6 febbraio

Maratona rosette

Stamane, in una vasta area di mare nelle vicinanze di Cape Hallett, ha preso il via una serie di campionamenti condotti dal progetto Celeber per studiare il rilascio di ferro nelle acque marine dovuto alla fusione del ghiaccio. Protagonista di questa "maratona" è la rosette, uno strumento costituito da una serie di bottiglie idrologiche tipo Niskin che consentono di prelevare campioni a diverse quote della colonna d'acqua. Sulla rosette sono montati diversi sensori, tra cui una sonda CTD che rileva la conduttività elettrica, la temperatura e la profondità.


Recupero Mooring G

Sempre stamane, grazie al miglioramento delle condizioni del mare, si è potuto recuperare il Mooring G. Ultimo recupero di questa campagna, è stato effettuato in tempo di record, impiegando poco più di un'ora. Dopo aver scaricato i dati memorizzati dagli strumenti ed eseguita l'opportuna manutenzione, nei prossimi giorni il mooring sarà riposizionato nel medesimo sito per ricominciare la sua preziosa opera di registrazione di dati oceanografici.


5 febbraio

Onda su onda

Mai come in questa spedizione, il maltempo ha imperversato sulle aree del Mare di Ross scelte per effettuare le attività scientifiche. Nonostante questo "accanimento", grazie a una programmazione flessibile e continuamente aggiornata in base alle previsioni meteo, siamo quasi sempre riusciti a evitare la sospensione dei campionamenti. Anche oggi, sebbene ci fosse un mare molto agitato, sono state effettute quasi tutte le attività previste, solo il recupero del Mooring G è stato posticipato a domani, quando le previsioni prevedono condizioni più favorevoli.


4 febbraio

Holoferne colpisce ancora

A distanza di un anno, il progetto Holoferne preleva due carote del fondale marino della baia di Cape Hallett. La finalità è di ricostruire le variazioni climatiche a breve scala dall’ultima espansione glaciale massima ad oggi. I risultati potranno fornire elementi per comprendere le dinamiche di alternanza di periodi più freddi a periodi più caldi, e quindi dare informazioni utili per prevedere le future variazioni climatiche


3 febbraio

Cape Hallett

Arrivati a Cape Hallett, oltre a rimanere affascinati dalla bellezza del paesaggio, abbiamo constatato che la baia era completamente libera dal ghiaccio, potendo così iniziare le operazioni di campionamento.


2 febbraio

Verso Cape Hallett

La scelta di navigare verso l'isola di Coulman si è rilevata vincente, oltre a sfuggire al maltempo, ci ha permesso di riprendere, già dalle prime ore del mattino, le attività di campionamento per il progetto Priamo. Successivamente ci siamo mossi per puntare a Cape Hallett dove, ghiaccio permettendo, entreremo nell'incantevole baia per effettuare carotaggi e boxcorer per i progetti Tracers e Holoferne.


1 febbraio

Fuga dal maltempo

Alle prime ore del giorno si sono concluse le oprazioni di campionamento per il progetto Graceful. Appena terminate le attività, il comandante Mancino, d'accordo con il capo spedizione La Notte, ha deciso di fare rotta per l'isola di Coulman per sfuggire ai forti venti e al forte moto ondoso che sta investendo tutta la parte occidentale del Mare di Ross. Il punto di destinazione, in rosso sulla mappa, sarà raggiunto nella tarda serata di oggi. Le frecce indicano la direzione e l'intensità del vento, ogni trattino vale 10 nodi, circa 18 Km/h.


31 gennaio

Italica cambia colore

Durante il trasferimento verso la prossima stazione di campionamento, la perturbazione annunciata dai bolletini metereologici ha cominciato a farsi sentire con una copiosa nevicata che ha imbiancato la coperta della motonave Italica, rendendola ancor di più "antartica".


30 gennaio

Riposizionato il mooring B

In tarda serata, è stata riposizionata la catena correntometrica denominata Mooring B. Il mooring fa parte di un osservatorio marino posizionato nel Mare di Ross, gestito dal progetto Morsea, che gioca un ruolo importante nello studio dei cambiamenti climatici e della variabilità interannuale dei processi fisici e biogeochimici nella colonna d'acqua.


Il polpo torna in fondo al mare

A tarda notte sono ripresi i campionamenti del fondale marino da parte del progetto Bedrose. Le attività sono svolte in condizioni ambientali non agevoli: sta nevicando e il vento soffia a circa 40 Km/h, la temeperatura percepita (wind-chill) è di -11°C. I carotaggi sono effettuati con il boxcorer e il multicorer, quest'ultimo, per la sua forma, è stato soprannominato "il polpo".


29 gennaio

Riprendono le attività di campionamento

Alle 3 del "mattino", ora locale, sono riprese le attività di campionamento che si snodano lungo l'asse costituito dal 175° meridiano Est. Al termine di quest'attività, afferente al progetto P-Rose, che mira ad identificare le variazioni nella struttura e nel funzionamento delle reti trofiche del Mare di Ross, sulla base di dati fisici, chimici e biologici, raccolti sin dal 1994, é previsto il recupero di una catena correntometrica (mooring) posizionata un anno fa, nel corso della scorsa campagna oceanografica.


In serata è stato effettuato un campionamento con draga, quest'attività fa parte del progetto Graceful che si propone di studiare gli aspetti critici del cambiamento climatico in Antartide.

28 gennaio

Torna il sereno

Nel primo pomeriggio, la densa coltre di nubi che ci sovrasta si è squarciata lasciando filtrare i raggi del sole, anche il mare si è leggermente placato passando allo stato di agitato. Questi segnali e le previsioni meteo ci fanno ben sperare. Forse, sin dalle prime ore del prossimo mattino, riusciremo a riprendere le attività scientifiche.

27 gennaio

Alla cappa

Dopo diversi giorni d'intensa attività scientifica, abbiamo dovuto sospendere i campionamenti a causa delle avverse condizioni meteomarine. Il vento a 30 nodi, con raffiche fino a 35, la presenza di onda lunga e una mare nello stato di molto agitato, hanno obbligato Italica a mettersi alla cappa, ovvero prua al vento e motori al minimo in attesa di un miglioramento.