Antartide, termometro della terra

Quest'anno ricorre il trentennale della prima missione in Antartide di Mario Zucchelli e il Comune di Crevalcore ha programmato una serie di iniziative per ricordare la figura e l'operato del suo illustre cittadino.

Tra queste,   Antartide, termometro della terra, parte integrante del Progetto Scuola 2017-2018, è rivolta agli alunni dell'Istituto Comprensivo di Crevalcore e prevede le seguenti attività:

  • Energia per l'Astronave Terra
    Incontro con Vincenzo Balzani, professore emerito di Chimica all'Università di Bologna, coautore del saggio divulgativo Energia per l'Astronave Terra, divenuto un testo di riferimento per orientarsi nella complessità delle questioni energetiche.
  • 60° parallelo Sud
    Seminari a cura di Stefano Ferriani, ricercatore ENEA, per illustrate il Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) e raccontare la propria esperienza a bordo della motonave Italica impiegata nelle campagne oceanografiche nel Mare di Ross.
  • Adotta una scuola dall'Antartide
    Filo diretto con la XXXIII Spedizione attraverso il racconto di uno dei suoi partecipanti, Riccardo Scipinotti, ricercatore ENEA. Il progetto Adotta una scuola dall'Antartide, promosso dall' Unità Tecnica Antartide, consentirà all'Istituto di collegarsi in videochiamata con la base antartica italiana Mario Zucchelli.

Whiteout

Il termine Whiteout indica particolari condizioni metereologiche e di luce nelle quali è impossibile distinguere il cielo dal ghiaccio.
Tutti i punti di riferimento scompaiono, persino le ombre, e non si riesce a scorgere l'orizzonte.
Senza riferimenti visivi, non si valutano più le distanze e la direzione in cui ci si muove. Si prova un forte senso di disorientamento che, in Antartide, può avere gravi conseguenze.

Ovviamente, la navigazione in questo sito non comporta alcun rischio e le sue pagine si propongono di realizzare un filo diretto con la XXXIII Spedizione grazie al racconto di Riccardo Scipinotti e alle vostre domande.

Il racconto

di Riccardo Scipinotti

8 febbraio

Partenza !

Cari, oggi si parte e si ritorna a Roma. E’ stata una bella spedizione e un'affascinante esperienza, la mia prima in Base e la mia terza in Antartide.

Quest’anno, però, il ritorno sarà diverso dai precedenti, effettuati con la nave Italica. Infatti, volerò con il Bassler fino alla Base americana McMurdo e da lì prenderò un C17 verso la Nuova Zelanda. L’indomani volerò per 2 giorni in direzione Roma.

Vi saluto e vi ringrazio per la pazienza che avete avuto nel leggere i miei post. Alla prossima!

24 gennaio

Grazie !

Ciao, oggi abbiamo fatto una stupenda videoconferenza con tutti voi. Grazie, mi sono molto divertito! Avete fatto delle bellissime domande e spero che le risposte vi siano state utili per conoscere meglio l’Antartide e la vita che si svolge qui.

Da quando ci siamo salutati, qui non ha mai smesso di nevicare e ora la Base è tutta imbiancata. Eppure dicono che qui sia estate !

17 gennaio

Il sole è un palloncino

Ciao, oggi sono andato a Campo Meteo a lanciare il pallone meteo e con l’occasione abbiamo festeggiato un’amica che ritorna in Italia.

Il pallone è dello stesso tipo di quello lanciato a Capodanno, ma questa volta, invece di legare il pallone, abbiamo legato il sole: guardate che bell’effetto si ottiene giocando con le prospettive. Un saluto!

16 gennaio

Finalmente il mare

Oggi si intravede il mare, strano a dirsi per una Base sulla costa, ma finora il mare era ricoperto dal pack marino. Da un paio di giorni il ghiaccio ha cominciato a incrinarsi e gli iceberg, imprigionati nel pack che incorniciavano il panorama di MZS, hanno cominciato il loro lungo viaggio, lasciatemi essere un po’ poetico, verso l’ignoto!

8 gennaio

Pericolo!

Ciao, oggi sono andato a fare un rilievo con l’elicottero della stazione meteo in zona Prisley Glacier perché proprio vicino alla stazione si è creato un crepaccio che rischia di inghiottirla.

Abbiamo stimato che il crepaccio sia profondo una decina di metri ed è impressionante come questi pericoli siano nascosti da uno strato di neve che sembra innocuo. Si rischia di metterci un piede sopra e di finire giù in un attimo!

2 gennaio

Pesca

Cari, oggi sono andato a seguire le attività di pesca subacquea che si fanno per conto degli scientifici che sono qui in Base. A seconda del loro progetto di ricerca, infatti, hanno necessità di pescare pesci di specie diverse.

Ovviamente, non possono farlo da soli, ma viene loro assegnato del personale altamente qualificato come i palombari e i sub della Marina Italiana che, grazie alla loro grande esperienza e professionalità, garantiscono una pesca in completa sicurezza. La profondità media delle immersioni è di 30 metri e pensate che l’acqua è a circa -2°C!

Mentre stavamo controllando l’attività dei sub, abbiamo visto una testolina sbucare dall’acqua! Era una foca che si è affacciata per curiosare cosa stessimo facendo. Poco più in là mi sono accorto che ce n'era un’altra che si stava godendo il sole. Un po’ di invidia me l’ha fatta, era proprio una bella giornata, da stare quasi in maniche corte.

31 dicembre

Cin Cin!

Ciao! Da voi in Italia è mezzogiorno e noi, invece, abbiamo appena stappato lo spumante. Qui siamo 12 ore avanti rispetto a voi. Faccio un brindisi al nuovo anno.

Per festeggiare abbiamo lanciato un pallone che serve a fare i sondaggi meteo. Sono palloni gonfiati ad elio che, mentre salgono nel cielo acquisiscono dati metereologici, come la pressione e la temperatura, che vengono inviati a delle stazioni a terra dove sono usati per elaborare i modelli delle previsioni del tempo per i giorni a seguire.

Sapere che tempo farà, qui in Antartide, può fare la differenza evitandoti di trovarti in difficoltà serie mentre si è fuori la Base a lavorare. Sopra al pallone abbiamo scritto gli auguri per un buon 2018 ed i nostri nomi. Speriamo sia di buon auspicio!

29 dicembre

E’ nato, anzi, sono nati!

Cari amici, oggi ho avuto un’opportunità grandissima. Con il mio collega siamo andati ad aggiustare un sistema automatico di acquisizione dei transiti dei pinguini in un posto veramente molto bello: la pinguinaia di Edmonson Point.

Lo so che pensate che lavoro troppo, ma qualcuno doveva pure andare in mezzo ai pinguini a vedere perché quell’apparato non acquisiva! Scherzi a parte, ho colto l’occasione per vedere qualcosa che non conoscevo, sia elettronicamente sia per lo spettacolo naturale.

Sembrava di stare sulla Luna e lì, in mezzo a queste distese piene di sassetti, ho visto i pinguini che nutrono i loro cuccioli appena nati! Affascinante.

24 dicembre

Natale

Ciao! Il Natale è alle porte, qui fervono i preparativi per la cena di questa sera. I cuochi hanno fatto un menù che sarebbe speciale anche in Italia. Pensate, è vero che qui abbiamo alimenti freschi, ma di congelatore. Eppure riescono a fare un pasti da leccarsi i baffi…Complimenti ai miei amici Chef! Vi faccio in anticipo i miei auguri di Buon Natale..

17 dicembre

Addobbato

Anche qui in Base si sente l’aria natalizia. Sarà che siamo al Polo Sud, sarà che ultimamente è nevicato e c’è ancora ghiaccio nel mare davanti alla Base, ma la voglia di fare l’albero di natale c’è. Così, con qualche amico abbiamo fatto una squadra e abbiamo decorato la mensa, la zona relax non fumatori e il Pinguinattolo.

Ovviamente, la squadra è stata selezionata: quelli alti mettevano le decorazioni sul soffitto e quelli bassi, anche! Salivano su una sedia e mettevano le decorazioni sul soffitto! Alla direzione dei lavori, la nostra segretaria che ha un tocco estetico magistrale e un piglio di comando che neanche un generale militare ha! Ci ha messo tutti in riga a seguire gli ordini e il risultato è stato apprezzato da tutti! L’albero di natale addobbato con i colori della bandiera, ci fa sentire più vicini a Casa!

17 dicembre

Mi sono perso

Con la scusa di festeggiare 4 amici della Base che hanno compiuto gli anni abbiamo organizzato una festa nel piazzale sul retro della Stazione. La giornata è stata fantastica, tutti insieme a dimostrazione di come quasi 100 persone possano sentirsi coese per un unico scopo: portare a casa la missione! Lo spirito goliardico e di unione mi ha fatto sentire un po’ come i primi esploratori, quando condividevano tra loro le poche risorse che avevano. Certo, non è paragonabile, ma l’animo che ci ha spinto a farlo sono sicuro sia lo stesso.

Quasi alla fine della festa, nella zona chiamata “Pinguinattolo” dove ci riuniamo nei momenti di svago, abbiamo avvistato un pinguino Adelia che è piccolo, bianco e nero. Simpaticissimo! Per rispetto non ci siamo avvicinati più di tanto e abbiamo aspettato che ritrovasse la strada di casa.

10 dicembre

Segnali di fumo

Nunzio vobis gaudium magnum, habemus circuitum (vi annuncio con grande giubilo, abbiamo il circuito)! Per coloro che non lo sapessero, sono stato impegnato un po’ di giorni nella creazione di un sistema di allarme per un gabinetto messo a disposizione nel cantiere che dista circa 5km in linea d’aria con la Base.

Lo scopo era quello di mandare alla Sala Operativa, che coordina tutte le attività della Stazione (elicotteri, aerei, trasferimenti di personale, mezzi a terra, ecc…), un segnale che li avvisasse quando manca la corrente elettrica, generata da un gruppo elettrogeno messo lì vicino.

Finalmente è finito e messo in opera. Io, insieme ad un collega ho trovato una soluzione, ma voi come lo avreste fatto? Alla migliore proposta un regalo. Non scherzo, ci sarà veramente un regalo!

8 dicembre

Madonnina

Oggi è l’8 dicembre ed è festa. In Italia, non qui in Stazione, dove le attività si fermano solamente il giorno di Natale e Capodanno. Però, nonostante la stanchezza, abbiamo trovato il tempo di riunirci dopo cena per fare una preghierina in questo giorno speciale.

Ci siamo visti nel piazzale antistante la Base e siamo andati sulla collina affianco, dove è incastonata, al di sotto di una naturale grotta creata nel basalto delle rocce, una statuetta di una Madonnina. Penso che sia la Madonnina più remota che ci sia! Lì, abbiamo letto una lettura del Vangelo e ci siamo raccolti in un momento di preghiera tra noi. Semplice, toccante.

8 dicembre

Picchetto!

Cari amici, oggi ho cominciato una nuova attività: pianto picchetti. Sapete cosa sono? Sono dei paletti di legno, alti circa 1,5m, che sono posizionati in punti ben determinati e servono a delimitare zone dove verrà costruito o scavato qualcosa. Nel mio caso indicavano il percorso di una strada il cui tracciato è in via di modifica. Compito semplice? No. Fatto in precedenza? No.

Come tutte le cose che si fanno qui in Antartide, sembrano semplici, ma di fatto non lo sono. Infatti, ho dovuto fare un buco di 30 cm con una trivella nel permafrost, che è un strato di ghiaccio misto a terra perennemente ghiacciato e molto duro.

Armato di trapano elettrico lungo e pesante quasi quanto me, un generatore di corrente e una mazzetta di ferro con la testa pesante 10kg ho messo il mio primo picchetto! Con un collega ci abbiamo preso gusto e ne abbiamo messi fino a raggiungere 1km di strada! Come inizio non è male.

5 dicembre

Araon!

Ciao! Oggi è arrivata la nave dei coreani, nostri vicini di Base. La loro base si chiama “Jang Bogo” e dista 8 chilometri dalla nostra. E’ raggiungibile via "mare" viaggiando sul pack, ma, quando questo sarà completamente rotto e il suo attraversamento non sicuro, sarà raggiungibile solamente via elicottero.

La base è a forma di stella marina a 3 punte, e, in via eccezionale, ve ne invio una foto “rubata” quando sono andato a vedere la nostra parabola satellitare VSAT che è un’antenna posizionata in una collina sopra la Base da dove si gode di una bella vista.

La nave coreana si chiama “Araon” ed è una rompighiaccio che ha trasportato per noi della merce molto importante per le nostre attività. Infatti, appena ha attraccato sul pack siamo subito andati ad aiutarli a scaricarla e l’abbiamo trasportata in Base. Io, purtroppo, non ero con il personale coinvolto, ma a sentire dalle comunicazioni radio, lo scarico è stato molto impegnativo ed è andato tutto bene.

3 dicembre

Ultimo posizionamento, con sorpresa!

Cari! Oggi sono andato a posizionare per l’ultima volta (spero) gli ultimi strumenti GPS per il monitoraggio della morena. Sono andato fino ad Enigma Lake e da lì, per arrivare al punto prestabilito, ho preso la motoslitta! Era la prima volta che guidavo una motoslitta ed è stato molto bello. Non crediate, però, sia immediato….già accenderla non è stato semplice perché per metterla in moto bisogna avere buone doti di coordinazione. Premi lì, spingi qua, solleva il bottoncino e…se tutto è sincronizzato a dovere comincia a borbottare. Innesti la marcia “1” e vai.

Ora, se sei uno dei miei superiori che legge questo blog, vai alla “Fine”. Per tutti gli altri, continuate a leggere di seguito.

Dopo aver messo lo strumento mi sono allungato a piedi fino alla pinguinaia di Adelie Cove, fermandomi a debita distanza per non infastidire i pinguini. Mentre la volta precedente erano intenti a costruire il nido e ad amoreggiare, oggi i pinguini erano tutti accovacciati sul proprio uovo per covarlo e tenerlo al caldo. Come l’altra volta: che spettacolo!

Fine.

1 dicembre

Un umarel al polo

Oggi pomeriggio sono andato, insieme ad altri colleghi (uno era il capo!) a posizionare gli strumenti GPS per il monitoraggio della morena. Lasciamo il pickup ad Enigma Lake per continuare con il gatto delle nevi che era da liberare dalla neve che lo ha sommerso durante lo scorso inverno. Che sudata !

Nel pomeriggio, sentiti il Capo Spedizione per l’autorizzazione, il Meteoprevisore per il vento atteso, il Responsabile della Sala Operativa per il via alle operazioni, il Responsabile del Servizi Logistici per la disponibilità di un’auto per il trasporto, il collega per la sua partecipazione alla prova e…no basta, sono finite le cariche istituzionali! Sono andato in Tethis Bay a…provare i DRONI! Se vi dicessi “Daje!”, secondo voi, come è andata la prima prova?! Ho fatto dei voli sia in modo manuale, cioè il pilota dirige il drone nella direzione desiderata, sia con missioni automatiche programmate, cioè un percorso preimpostato su un tablet viene inviato al drone che lo segue, facendo video e foto, in completa autonomia, decollo e atterraggio inclusi. Amici, se tutto continua a funzionare, il drone lavora e io lo guardo: proprio come gli umarel bolognesi.

30 novembre

Venghino signore e signori, venghino

Eccomi! Oggi vi scrivo da sopra il tetto della Base dove sono con una cagnetta, un pappagallo e un rullino. No, non mi sono dato all’addestramento degli animali per l’intrattenimento del sabato sera in Stazione, ma sono strumenti di lavoro adoperati soprattutto da idraulici e meccanici, che mi servono per smontare delle antenne che si trovano qui sopra. Tra una settimana, infatti, rifaranno il tetto di quest’ala e, se non le smontassi, le antenne sarebbero tagliate come gli asparagi: vicino vicino alla base. Sigh!

Ora, togliere un’antenna, di per sé, non è molto complicato, anche se, fidatevi, serve molta forza per sbullonarle dall’ancoraggio. Il problema è che due antenne servono per il collegamento con Scott Base, una per il telefono satellitare Iridium, e una per la radio musicale (FM) della Base. Scommetto che non credevate che qui ascoltassimo anche la radio. E invece sì, è “Radio Nova”, ovviamente il nome proviene da “Terranova” e non da un dialettale romano “nuova”! Pensate, la ascoltano anche i nostri vicini tedeschi della base di Gondwana! Se volete venire a fare i DJ una postazione attrezzata è già pronta.

27 novembre

Snow pipe

Eccolo! E’ passato un giorno e siamo andati a ritirare gli strumenti messi ieri. Oggi il vento si è calmato e c’è un bellissimo sole che scalda. Fortunatamente gli strumenti sono ancora lì dove li abbiamo lasciati.

La zona della morena è a 200m sul livello del mare e la vista che si gode da lì è molto bella. Si vede il vulcano Melbourne e più sotto il pack marino che piano piano si sta sciogliendo. Guardando la neve sulla morena, poi, non è difficile incontrare strane forme create dalla neve che si scioglie e si righiaccia. Vi ricorda, come a me, il “pipe” (tubo d’acqua) dei surfisti ai Caraibi?

25 novembre

Monitoraggio morena

Oggi comincia ufficialmente una mia nuova attività. Consiste nel monitorare, con strumenti GPS molto precisi, lo spostamento della morena per verificare la possibilità di realizzare una pista di atterraggio in terra. Ogni strumento è composto da un’antenna e un ricevitore alimentato da una batteria. Per evitare che il freddo scarichi rapidamente la batteria e danneggi il ricevitore, il tutto è stato inserito in una cassa coibentata per isolarla il più possibile dalle basse temperature esterne. Completa lo strumento, un pannello solare posizionato vicino alla cassa che serve a mantenere carica la batteria.

Ragazzi, insieme ad altri 4 colleghi sono andato a posizionarli, ma il vento a 70 nodi (circa 130km/h) ha reso tutto molto difficile! La neve ghiacciata entrava dappertutto e sembrava ci fossero tanti aghetti che ti pungevano il viso. Però la missione l’abbiamo portata a termine e per le prossime 15 ore gli strumenti staranno lì. Speriamo che i grossi massi che abbiamo messo sopra li tengano saldi a terra…Vi terrò informati.

14 novembre

‘n’ ABBOTT de’ carica

Ciao! Oggi sono tornato a riparare il ponte radio sul monte Abbott. Quella batteria che si era scaricata era sintomo di qualcosa di più importante e, così, il mio collega ha pensato di aggiungere un ulteriore pannello solare per potenziarne il mantenimento della carica.

Il posizionamento non è stato molto difficile, anche se abbiamo dovuto arrangiarci con quanto trovato nello shelter (rifugio) vicino al ponte radio. Nonostante tutto, come dice un collega qui in Base: “che lavoretto” è venuto proprio bene! In uscita da questo post, volevo solo chiedervi, notate nulla di strano nelle impronte della fotografia ?

12 novembre

Cammina, cammina, arrivarono ad Adelie Cove

Ragazzi, qui sono le 23 e oggi sono proprio stanco. E’ domenica e si lavora solo la mattina, perché dopo pranzo abbiamo mezza giornata libera. Però, ci sono i vestiti da lavare, le camere da sistemare, i laboratori da riordinare e alla fine non rimane tanto tempo per svagarsi. Però, insieme ad un amico e un giornalista abbiamo organizzato una gita molto speciale: siamo andati alla pinguinaia di “Adelie Cove”! Dalla Base dista circa 12 km e ci si deve andare a piedi camminando per 2 ore e mezza.

Fortunatamente, abbiamo rimediato un passaggio in fuoristrada fino ad “Enigma Lake” e ci ha risparmiato 45 minuti di strada. Cammina, cammina, siamo arrivati alla pinguinaia e lo spettacolo è stato immenso! Migliaia di pinguini Adelia (quelli del film Madagascar, per intenderci) intenti a preparare il nido per deporre il loro uovo portando ai loro rispettivi compagni sassetti trovati nelle vicinanze. Ne portano uno per volta e scegliendo attentamente quello da prendere. Evidentemente, i sassetti non sono tutti uguali come sembrano a me.

7 novembre

Rosso 6 in posizione

Cari, anche oggi sono di servizio per l’imminente aereo L-100. Quasi quasi sembra di essere all’aeroporto di Fiumicino (Roma)! Questa volta ho cambiato mezzo e sono a bordo del Perlini-Baribbi, che qui chiamiamo “Rosso 6”.

La tecnica consiste nel mettersi in cima alla pista e, appena l’aereo tocca terra, dobbiamo con i nostri mezzi, “Rosso 2” e “Rosso 6”, corrergli dietro pronti ad intervenire semmai avesse qualche guasto. Ora, i camion sono potenti ? sì. Sono carichi d’acqua ? sì. L’aereo va veloce ? sì. Secondo me, visti dall’alto assomigliamo a due tartarughine che rincorrono una lepre! Però, quando vedi l’aereo parcheggiato e i sorrisi di quelli che scendono, sei contento di far parte dell’organizzazione di questa missione.

2 novembre

Rosso 2 in posizione

Oggi arriva l'aereo e sono stato inserito nella squadra di emergenza della Base! E’ come se fossi un vigile del fuoco sempre pronto all’intervento. Infatti in Italia, prima di partire ho fatto un addestramento presso una caserma dei VV.FF dove ci hanno insegnato a muoverci in ambienti invasi dal fumo con gli autorespiratori (maschera e bombole di ossigeno), a spegnere incendi in appartamento e, addirittura, a spegnere carrelli e ali di aereo in fiamme.
Eccomi così su di uno dei nostri mezzi antincendio, il Sirmac che qui viene chiamato “Rosso 2”. Si indossa la divisa d’ordinanza che ci protegge in caso di incendio e via… “Rosso 2 in posizione!”.

1 novembre

Sarà freddo il ghiaccio ?

Ciao! Oggi pomeriggio sono andato con un collega a misurare lo spessore e la temperatura del pack marino su cui deve atterrare l'aereo L-100 previsto per domani. E’ necessario controllarne le condizioni per garantire la sicurezza dell’atterraggio, altrimenti si deve spostare la pista su un’altra zona.

Prima si fa un buco con una trivella a mano fino ad una profondità di 60cm, poi si inserisce un termometro su di una parete del buco e si aspetta che la misura si stabilizzi. E ora arriva il bello: si ricomincia a trivellare fino a che non si sente che la resistenza del ghiaccio diminuisce drasticamente e l’acqua sale dal buco. E’ questo il momento in cui si misura l’altezza del pack marino segnando quanto la trivella ha scavato nel ghiaccio. Vi garantisco che il ghiaccio non è morbido! Però, il bello è che, man mano che si procede, in superficie si forma una granita. Secondo voi, che sapore ha?

28 ottobre

‘n’ ABBOTT de’ freddo!

Non indovinerete mai dove sono stato oggi! Insieme ad un collega sono andato sul monte Abbott a controllare il ponte radio che ha dato segni di inaffidabilità. Sarà il freddo che ha “congelato” l’elettronica? Saranno le batterie scariche? Sarà l’antenna rotta dal forte vento? L’unica soluzione è stata quella di andare sul monte e vedere di persona (personalmente!).

Il monte è alto 1080 metri circa e dista 7 minuti di elicottero dalla Base. Appena scesi, ci ha accolto un bel freddo con una temperatura di -14°C e, raggiunto il ponte radio sulla sommità del monte, la combinazione con il vento catabatico ha fatto sì che la temperatura percepita precipitasse a -25°C, più freddo del freezer di casa! Da là su il panorama che si gode è bellissimo. Si vede Inespressible Island, Browning Pass, Tarn Flat e perfino il Drygalski che è una lingua di ghiaccio larga 20 km che si estende per 70 km nel mare di Ross. Dimenticavo, il problema era la batteria del ponte radio che si è scaricata.

24 ottobre

Pronti, Partenza, Via!

Cari amici, oggi comincia per me la 3° campagna antartica, la 33ma per l’Italia. Volete vedere che 3 sarà il numero magico di questa mia spedizione?! ;-) Si vola da Christchurch in Nuova Zelanda, fino alla Base Mario Zucchelli in Antartide, precisamente in Baia Terranova dove un gruppo di 15 persone ha aperto la Base più o meno cinque giorni fa. Prima di salire sull’aereo ci si deve vestire con tutta la dotazione antartica per essere pronti all’arrivo in Base: calzamaglia, tuta rossa imbottita, scarponi da neve. Peccato che in Nuova Zelanda sia estate! Il volo è stato fatto con un aereo civile Hercules L-100 attrezzato per ospitare 45 persone e svariate tonnellate di merce. Beh, in sincerità, di “civile” ha solo il personale, perché per il resto è come stare seduti su di una motozappa in volo a 2000 metri di quota. E’ talmente rumoroso che all’ingresso ti consegnano i tappi per le orecchie. In aggiunta, se non bastasse, i bagni sono davanti alla prima fila! Avete presente il sogno ricorrente di trovarsi nudi in pubblico? Andare in bagno su questo aereo è esattamente la stessa cosa, perché il “trono” è separato dalla “platea” solamente da una tenda poco più spessa di quelle da doccia.

Scherzi a parte, ho avuto la rara occasione di volare su un aereo speciale ed è stata un’esperienza fantastica. Il panorama, nell’arco di 7 ore, è variato dalle colline morbide neozelandesi, note al grande pubblico per il Signore degli Anelli, al blu intenso dell’oceano che si macchia di bianco quando incontra i primi ghiacci fino a diventare il pack marino alto circa 3 metri e largo quasi 2km, che si è trasformato in pista di atterraggio proprio per noi. Il contatto con il suolo ghiaccio dell’Antartide è stato morbido più di quanto provato con gli aerei di linea su cui ho volato per 2 giorni da Roma a Chirstchurch. Buon segno!

Ad accogliere me ed i miei compagni di viaggio, il Capo Spedizione e la squadra di emergenza che assiste attentamente ogni atterraggio e decollo dell’aereo, pronti ad ogni evenienza. Ora qui sono le ore 1840 circa, scappo a sistemarmi in stanza e poi a cena. Per non correre rischi, un cuoco me lo sono portato in viaggio con me, non si sa mai…!

Le domande

a cura di Stefano Ferriani

Puoi inviare domande e commenti, ti risponderemo direttamente su questo sito dove troverai le risposte a tutte i quesiti che ci sono pervenuti.

*campi obbligatori

Lorenzo

Scuola primaria "G. Lodi"

Ciao Riccardo, quando tornerai dall'Antartide ?

Caro Lorenzo,
gli ingressi e le uscite dall'Antartide avvengono in giorni ben determinati perché i mezzi per arrivare sono sempre speciali. Abbiamo le navi oceanografiche dei paesi che hanno la Base relativamente vicino alla nostra (come i coreani, francesi, australiani), oppure i mezzi aerei degli americani. Quindi, dipende dalla disponibilità che si trova per usufruire del loro passaggio. Personalmente sono programmato il 12 febbraio in uscita dall'Antartide per essere in Nuova Zelanda il 13 ed arrivare a Roma il 14 (San Valentino).
Un saluto, Riccardo

Lucia

Scuola primaria "G. Lodi"

Siete in viaggio ?

Ciao Lucia,
in questi giorni Riccardo sta lavorando alla stazione Mario Zucchelli e, a parte qualche spostamento quotidiano di qualche chilometro, non sta viaggiando. L'ultima volta che ci siamo sentiti non mi ha detto se ha in programma qualche "viaggio" antartico. Seguendo il suo diario potremo scoprire assieme se ci saranno novità o sorprese.
A presto, Stefano

Christian

Scuola primaria "G. Lodi"

Ciao Riccardo, quando ritorni dall'Antartide

Ciao Christian,
come ho già risposto a Lorenzo, la mia partenza dall'Antartide è prevista per il 12 febbraio, sarò di ritorno in Italia due giorni dopo, il 14 febbraio. A presto, Riccardo

Christian

Scuola primaria "G. Lodi"

Quanti gradi ci sono precisamente ?

Caro Christian,
nelle aree antartiche prossime alle nostre basi (Mario Zucchelli e Concordia) le temperature, assieme ad altre grandezze meteorologiche, sono misurate e registrate dall'Osservatorio Meteo-Climatologico Antartico, gestito da personale ENEA.
Se vai al sito dell'Osservatorio potrai vedere, in tempo reale, le temperature delle nostre basi e potrai scoprire quante stazioni metereologiche ci sono, dove sono collocate e vedere i dati meteorologici raccolti.
Mentre ti sto rispondendo, a Mario Zucchelli ci sono -3.5°C, mentre a Concordia -36.1°C. Ti ricordo che il freddo percepito dipende anche dal vento, se ne vuoi sapere di più, puoi vedere questo video su YouTube curato dall'Arpa Piemonte che illustra il fenomeno del Wind Chill.
Ciao, Stefano